La CNA delle Marche incontra l’Università di Urbino

Nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Carlo Bo di Urbino confronto sui rapporti tra imprese e mondo accademico su ricerca e innovazione per la competitività del territorio.

 Il presidente regionale della Cna Renato Picciaiola guidava la delegazione  dell’associazione artigiana. Per l’Università “Carlo Bo” presenti il ProRettore Giancarlo Ferrero e i  docenti Giorgio Calcagnini, Gaetano Cecchetti,  Ilario Favaretto, Tonino Pencarelli, Bernardo Valli.

Mondo delle imprese e dell’Università a confronto. Nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Carlo Bo di Urbino si sono incontrate  le delegazioni della Cna Marche e dell’ateneo feltresco per discutere e costruire collaborazioni  per la competitività del territorio, in particolare nei campi della ricerca e dell’innovazione, del trasferimento tecnologico alle piccole imprese, della formazione imprenditoriale.  Il presidente regionale della Cna Renato Picciaiola ha guidato la delegazione  dell’associazione artigiana. Per l’Università “Carlo Bo” presenti il ProRettore Giancarlo Ferrero e i  docenti Giorgio Calcagnini, Gaetano Cecchetti,  Ilario Favaretto, Tonino Pencarelli, Bernardo Valli.

“La Cna delle Marche”  ha affermato Picciaiola  “ritiene che il tessuto delle università regionali costituisca una risorsa chiave per i processi di qualificazione delle piccole imprese e delle associazioni che le rappresentano. L’accelerazione tecnologica costituisce una grande opportunità a patto che sia possibile gestirla: il binomio educazione e innovazione risulta strategico e la Cna delle Marche pensa che  le università possano svolgere un ruolo importante. Ciò può avvenire rilanciando il ruolo della conoscenza e della cultura nello sviluppo dell’economia.”

Il Prorettore Ferrero ha convenuto sull’opportunità di collaborazione tra Università e associazioni di categoria: già ora l’università urbinate collabora con le imprese e il mondo economico e la molteplicità dei contributi di ricerca e formazione che essa annovera ben si presta a essere valorizzata ulteriormente a favore del tessuto di imprese di micro e piccola dimensione. Il Professor Cecchetti ha precisato che le attività di ricerca in materia di energie sostenibili, di organizzazione dei processi di gestione dei rifiuti e delle normative ambientali condotte dalla Facoltà di Scienze Ambientali di Urbino prevedono già molti contatti con imprese, tra le quali grandi gruppi esteri a connotazione multinazionale e che i progetti si possono estendere alle piccole imprese della regione. Secondo il professor  Calcagnini è opportuno sviluppare i processi di trasferimento delle conoscenze anche sul versante della formazione e dell’aggiornamento degli imprenditori in materia finanziaria e gestionale, data l’esigenza che anche le imprese di piccola dimensione si dotino di strategie finanziarie accanto a quelle tecnologiche e innovative”.

Dal professor Pencarelli  è arrivato l’invito a prendere in considerazione l’opportunità di innovare gli strumenti per la collaborazione tra le forze economiche imprenditoriali e quelle della ricerca, in  direzione di processi meno onerosi per le imprese e più efficaci per la trasformazione di iniziative di ricerca in nuove iniziative imprenditoriali e il professor  Valli ha ricordato l’importanza della collaborazione tra enti di ricerca e mondo dell’impresa in realtà così fortemente incentrate sulla coesione e l’interazione sociale come le Marche. Infine il professor  Favaretto ha proposto che la collaborazione tra Università e Cna delle Marche si attivi da subito sulle azioni possibili, in primo luogo sulla esplicitazione della domanda di servizi e di soluzioni innovative tecnologiche e organizzative da parte delle piccole imprese e delle loro rappresentanze, le quali possono funzionare da interfaccia tra le esigenze delle imprese e le potenzialità dell’ateneo.

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