Interventi urgenti per affrontare la crisi della moda

Una situazione delicata e complessa che è finalmente approdata sui tavoli istituzionali del Governo. Ringraziamo la Regione Marche per aver recepito le nostre istanze, osservazioni e proposte, oltre che per il prezioso lavoro svolto in queste concitate settimane di dialogo con Roma. Ma conclusa la fase delle risposte emergenziali, cruciale sarà lavorare per rafforzare tutto il sistema produttivo, a partire dalle filiere, e affrontare partite strategiche come internazionalizzazione, formazione, transizione ecologica e digitale delle imprese”.
Così  CNA, Confartigianato e Confindustria delle Marche all’indomani del tavolo convocato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato alla crisi dei comparti tessile, abbigliamento, pelle.
“Le misure presentate dal ministro Urso – sottolineano le associazioni –  vanno nella direzione delle nostre sollecitazioni, in particolare la richiesta di moratoria sui finanziamenti garantiti alle imprese. Passi avanti si stanno facendo riguardo l’annosa questione dei crediti d’imposta per attività di ricerca e sviluppo. Rimane la preoccupazione sul fronte degli ammortizzatori sociali per la necessità di affrontare le criticità di alcune fasi della filiera e di alcuni territori dove le ore di cassa integrazione sono prossime al termine oppure addirittura già esaurite”.
Confartigianato, Cna  e Confindustria delle Marche auspicano che il prossimo incontro nei primi giorni di settembre definito dalla Regione Marche con il ministro Urso sia un’ulteriore occasione di confronto sulle misure attivabili e per illustrare le specificità del contesto manifatturiero marchigiano.

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