Il Giro d’Italia: vetrina per il saper fare italiano

Nella sala delle Conferenze Internazionali a Palazzo della Farnesina, a Roma, si è svolto l’evento “Il 106mo Giro d’Italia: vetrina per il saper fare italiano”.

Ad aprire la giornata, l’intervento di Lia Capizzi, opinionista della Domenica Sportiva. Sono poi seguiti gli interventi del vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani e del ministro del Turismo, Daniela Santanché, del presidente di RCS, Urbano Cairo, di Vincenzo Nibali, testimonial e vincitore dell’edizione del 2016, del presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas e, infine del presidente del Comitato promotore di Expo Roma 2030,  Giampiero Massolo.

L’evento ha illustrato le attività ideate dal ministero degli Esteri e da ICE, Agenzia per promuovere il Made in Italy, in occasione del Giro d’Italia e degli altri grandi appuntamenti sportivi internazionali che si svolgeranno nel nostro Paese. Una strategia di promozione integrata che vuole mettere in evidenza non solo il patrimonio artistico-culturale o l’enogastronomia, ma anche i distretti industriali e le attività produttive dei territori attraversati dal Giro, per farli meglio conoscere nel mondo.

“Tramite il Giro, l’Italia promuove sé stessa, il suo ricco tessuto produttivo, i suoi straordinari territori e il suo export, vero traino della nostra economia. L’articolazione di questa grande classica del ciclismo mondiale, che quest’anno si concluderà a Roma, dimostra ancora una volta la capacità dell’Italia e della sua Capitale di ospitare eventi di portata globale, come la Ryder Cup di golf di fine settembre, le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina nel 2026, in un percorso ideale che auspichiamo culmini con l’organizzazione a Roma di EXPO 2030” ha dichiarato il ministro Antonio Tajani.

“Il Giro d’Italia è un’opportunità unica che il ministero del Turismo, insieme ad Enit, ha sposato con entusiasmo – ha sostenuto Daniela Santanchè –  poiché rappresenta una straordinaria vetrina di promozione per la nostra Nazione. Attraverso il viaggio nello stivale si avrà modo di far conoscere anche quei luoghi che non sono classiche destinazioni turistiche: quei luoghi più nascosti ma anche più autentici come i piccoli borghi. Un viaggio che deve avere modo di coinvolgere i giovani a questo sport e ai percorsi in bicicletta, perché il cicloturismo è un segmento turistico fondamentale che vale 5 miliardi, un segmento su cui l’Italia può e deve crescere, anche in un’ottica di destagionalizzazione. Eventi sportivi di questa portata aiutano moltissimo il turismo e fanno crescere il PIL, con ricadute fondamentali per il territorio. Basti pensare che le prenotazioni alberghiere per seguire la Corsa Rosa sono arrivate a 38.000, un numero importantissimo che fa capire perché il Governo creda così tanto in questo evento e nella sua riuscita, anche in ottica della promozione della candidatura di Expo 2030, che è la grande partita su cui ci stiamo impegnando al massimo.”

Il giro d’Italia, infatti, è come tutti i grandi eventi sportivi è anche un modo per far conoscere il nostro patrimonio culturale e il made in Italy attraverso un evento seguito da 750 milioni di telespettatori.

All’evento erano presenti, inoltre, per CNA, Antonio Franceschini, responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale, e Cristiano Tomei, responsabile di CNA Turismo e Commercio.

 

 

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