FI-PI-LI, successo per la protesta di CNA Fita

No al pedaggio selettivo sulla Firenze-Pisa-Livorno! Si intensifica la protesta di CNA Fita contro l’iniziativa della Regione Toscana di penalizzare i mezzi pesanti che percorrono questa strada di grande comunicazione, importante non solo per il traffico regionale ma anche nazionale.

Sabato un corteo di un centinaio di mezzi pesanti, tra camion e bus Ncc, ha percorso la Firenze-Pisa-Livorno cercando di arrecare quanto meno disagi possibili al traffico. E immediatamente dopo, nell’interporto di San Miniato, si è tenuta un’assemblea affollatissima alla quale sono intervenuti tra gli altri Patrizio Ricci (presidente nazionale CNA Fita), Mauro Concezzi (responsabile nazionale CNA Fita), Michele Santoni (presidente CNA Fita Toscana) e Mariacaterina Frallonardo (responsabile CNA Fita Toscana). All’iniziativa erano presenti anche parlamentari eletti nei collegi toscani, esponenti politici nazionali, regionali e locali, presidenti CNA Fita di altre regioni italiane.

Ricordiamo che all’inizio di quest’anno è partito l’iter per la nascita della società Toscana Strade spa che avrà, fra i suoi compiti, anche quello di riscuotere i pedaggi sulla superstrada, che saranno pagati, secondo l’ipotesi presentata dalla regione, esclusivamente dai mezzi pesanti.

La nascita della società è avvenuta senza che mai siano state convocate le categorie che, poi, il pedaggio lo dovrebbero pagare davvero. Presumibilmente saranno sottoposti al pedaggio quelli che vengono definiti mezzi pesanti (di stazza, cioè, uguale o superiore alle 3,5 tonnellate), dunque sicuramente i camion e probabilmente anche i bus. CNA Fita Toscana successivamente all’annuncio della partenza dell’iter per la costituzione di Toscana Strade, ha avuto colloqui con i Gruppi Consiliari presenti in consiglio regionale per illustrare le ragioni del proprio no all’ipotesi di pagamento di un pedaggio selettivo, ma dalla Giunta regionale si conferma chiara la volontà a proseguire con il progetto.

“Siamo stupiti da una iniziativa della Regione Toscana che sta valutando l’introduzione di un sistema di pagamento per la Firenze-Pisa-Livorno, una strada di competenza regionale, e per di più soltanto per i veicoli pesanti”, ha affermato il presidente Ricci. “Un principio che, se passasse, potrebbe sancire una sorta di ritorno al feudalesimo dove ciascuno dei venti governatori delle regioni italiane potrebbe introdurre oneri, tasse e imposte a proprio piacimento. Con l’aggravante di un meccanismo di pedaggio selettivo discriminatorio per una intera categoria di lavoratori del trasporto merci e persone. Una misura che – ha concluso – oltre a penalizzare il settore a livello nazionale, si preannuncia fallimentare”.

“La scelta di far pagare un pedaggio solamente ad una categoria la riteniamo ingiusta, discriminante e penalizzante per le nostre imprese”, ha sottolineato Santoni. “Non condividiamo l’idea di reperire fondi di gestione di un’opera di utilità pubblica esclusivamente dalle nostre aziende”. Sull’ipotesi che il pagamento del pedaggio sia esteso anche ai Bus Ncc è intervenuto anche Riccardo Bolelli, presidente nazionale e regionale CNA Ncc Bus “Siamo già abbastanza tartassati dai costi per entrare nelle città, dall’aumento dei carburanti e dalla diminuzione del lavoro dovuta alla pandemia”, ha rilevato. “Farci pagare il pedaggio non considera che le nostre aziende fanno un servizio alle persone che potremmo definire sociale”.

 






FI-PI-LI, vogliono farci tornare al feudalesimo

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