FAMIGLIE E IMPRESE DELLE MARCHE, BOLLETTE AUMENTATE DEL 296 PER CENTO IN SETTE MESI

Secondo stime del Centro Studi della Cna Marche su dati Terna, tra gennaio e luglio la richiesta di energia elettrica nelle Marche è stata pari a 4.349 Mwh con una spesa di 1 miliardo e 238 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2021 i marchigiani avevano consumato 4.237 Mwh di energia, con una spesa di 313 milioni di euro. Un incremento di 925 milioni di euro in sette mesi pari al 296 per cento a fronte di una maggiore richiesta di energia di appena il 2,7 per cento. Anche per il gas le imprese marchigiane si sono viste quadruplicare i costi.

 L’appello alle istituzioni e le proposte della Cna

 Un aumento della spesa per l’energia elettrica del 296 per cento nei primi sette mesi del 2022. E’ quello che hanno dovuto affrontare i cittadini e le imprese marchigiane a fronte di una maggior richiesta di energia elettrica di appena il 2,7 per cento. Nelle Marche, secondo stime del Centro Studi Cna Marche su dati Terna, tra gennaio e luglio la richiesta di energia elettrica nelle Marche è stata pari a 4.349 Mwh con una spesa di 1 miliardo e 238 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2021 i marchigiani avevano consumato 4.237 Mwh di energia, con una spesa di 313 milioni di euro. Un incremento di 925 milioni di euro in sette mesi. Anche per il gas le imprese marchigiane si sono viste quadruplicare i costi.

Il comparto più esposto, secondo il Centro Studi Cna, è quello manifatturiero. Commercio, trasporti, alberghi, ristoranti e bar le attività dei servizi più colpite.

“La corsa senza fine dei costi energetici” affermano il presidente Cna Marche Paolo Silenzi e il segretario Otello Gregorini “sta avendo un forte impatto sul sistema produttivo marchigiano, con moltissime piccole imprese che operano in filiere che non possono trasferire sui clienti i maggiori oneri. Bollette che ormai pesano 3-4 volte di più sui costi aziendali. E’ una condizione che da molti mesi riduce la competitività delle imprese mettendo a rischio ripresa e occupazione, e si tramuta in una pericolosa spinta inflazionistica.”

L’appello. Di fronte alle criticità affrontate da chi ogni giorno continua a fare impresa nonostante le crescenti difficoltà del momento, la Cna delle Marche lancia un appello alle istituzioni per provvedere al più presto a varare contributi e misure in grado di sostenere concretamente le aziende e accompagnarle verso un futuro all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dell’autoproduzione energetica, riducendo al tempo stesso la dipendenza da gas e combustibili fossili.

La Cna chiede alle forze politiche di mettere da parte contrasti e personalismi per trovare soluzioni tempestive e in grado di far fronte a uno scenario che ad oggi si prospetta quanto mai cupo e incerto anche per i mesi a venire.

Le proposte. La Cna delle Marche chiede risorse per aiutare imprese e cittadini a pagare le bollette e considera ormai improcrastinabile mettere un tetto al prezzo del gas per arginare i continui rincari andati in scena negli ultimi mesi. Inoltre la Cna chiede di disaccoppiare il prezzo dell’energia prodotta con il gas da quella prodotta con altre fonti energetiche. Infine la Cna punta sull’autoproduzione per dare nuovo impulso alle energie rinnovabili e alla transizione energetica. Ulteriori incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 200 kW sugli stabilimenti delle piccole realtà imprenditoriali del territorio potrebbero rappresentare la chiave di volta verso una risoluzione del problema.

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