La nuova fase dell’economia mondiale impone un salto di qualità nelle politiche per l’internazionalizzazione. Instabilità geopolitica, tensioni commerciali, transizione energetica e trasformazione tecnologica rendono più complesso competere all’estero, soprattutto per artigiani, micro
Cresce del 15,5% trainato dalla nautica Nel primo trimestre dell’anno le esportazioni manifatturiere delle Marche crescono del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento di 482,4 milioni di euro, dovuto in gran parte alla vendita
Sarebbero il terzo partner commerciale dell’Italia con quasi 60 miliardi di euro di valore delle esportazioni. Sono i paesi coinvolti direttamente e indirettamente nei circa 50 conflitti armati nel mondo e quelli con forti tensioni interne.
L’accordo commerciale tra Unione Europea e India offre interessanti opportunità al Made in Italy e al sistema delle piccole imprese. In attesa di conoscere i dettagli giuridici, l’intesa risponde all’esigenza di ampliare
CNA ha presentato alcune proposte nel corso della riunione convocata dal Ministro degli esteri Antonio Tajani sul tema dei dazi, dopo l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Commissione Europea. In particolare, la Confederazione
Medicinali, apparecchi meccanici ed elettrici, mobili, calzature, armi e munizioni, articoli in cuoio, saponi e cosmetici, strumenti musicali, bevande e altri prodotti alimentari, frutta e ortaggi lavorati e conservati, articoli sportivi, gioielli. Sono alcuni dei
Necessari sostegni e compensazioni “Un livello dei dazi al 15% provocherà effetti comunque molto pesanti sull’export italiano che vanno a sommarsi all’apprezzamento degli ultimi mesi dell’euro sul dollaro di quasi il 15%. È quanto afferma
I dazi al 30% sarebbero insostenibili per il sistema produttivo italiano e con effetti devastanti per le micro e piccole imprese per le quali l’export verso gli Stati Uniti rappresenta quasi il sesto del totale,
“Siamo preoccupati. I dazi che gli Usa vogliono imporre ai prodotti europei non sono una bazzecola. Tanto più se aggiunti alla svalutazione del dollaro. Sono a rischio esportazioni, tenuta delle nostre imprese, posti di lavoro”.
Export Marche -11,6%: continua il calo del farmaceutico. In difficoltà moda e macchinari. Bene metallurgia e alimentari 2.500 le imprese marchigiane che esportano Ammonta come valore provvisorio ad oltre 3 miliardi di euro ( 3.174.947.812) l’export delle Marche