SISTRI, A RISCHIO IL LAVORO DI 20 MILA IMPRESE MARCHIGIANE. CONSEGNATE AL PREFETTO ORREI LE CHIAVETTE USB INSERVIBILI

 Il sistema per la tracciabilità informatica dei rifiuti non funziona e il numero verde non risponde. Cna e Confartigianato Marche hanno incontrato il Prefetto di Ancona e chiedono la revisione del sistema   e una proroga di  almeno sei mesi .

SISTRI, A RISCHIO IL LAVORO DI 20 MILA IMPRESE MARCHIGIANE CONSEGNATE AL PREFETTO ORREI LE CHIAVETTE USB INSERVIBILI

 Dubbi e frustrazioni serpeggiano tra gli artigiani, con il timore che, da giugno, i problemi di collegamento al Sistri comporteranno perdite di tempo, multe salate e mezzi aziendali fermi, in attesa del tracciamento digitale che non arriva.

“Mi farò carico di rappresentare le vostre preoccupazioni e la vostra richiesta di rinvio del Sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti, al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Ambiente”. Ad affermarlo il Prefetto di Ancona dott. Paolo Orrei, che ha ricevuto i rappresentanti di Confartigianato e Cna Marche che hanno consegnato al rappresentante del Governo le chiavette Usb fornite dal Ministero che, inutilmente, i  loro associati, hanno cercato di utilizzare per svolgere le operazioni di movimentazione e smaltimento  rifiuti nel giorno del “Clik Day”, deciso dalle associazioni per “testare” il sistema. Di fronte al Prefetto, la delegazione di Confartigianato e Cna, ha anche simulato la procedura di accesso al Sistri, evidenziandone le incongruenze e l’impossibilità di adempiere  agli obblighi previsti. Altri imprenditori e funzionari delle associazioni artigiane sono rimasti in Piazza del Plebiscito con striscioni e bandiere per sensibilizzare i cittadini sulle incongruenze di un sistema  che obbligherà dal 1 giugno 20 mila imprese nelle Marche e 360 mila in Italia, a procedere ad utilizzare un server non funzionante, entrare in un sistema informativo incongruente e contradditorio il Sistri.

“Noi” hanno dichiarato al Prefetto i segretari regionali di Confartigianato Giorgio Cippitelli e di Cna Silvano Gattari “condividiamo lo scopo per il quale è stato concepito il Sistri che è quello di garantire la tracciabilità dei rifiuti e contrastare la penetrazione della criminalità organizzata in questo settore ma occorre prendere atto che il sistema ancora non funziona e non sarà pronto per il 1 giugno. Tra l’altro molte imprese hanno sede in zone non coperte da rete Internet  e Adsl e quindi impossibilitate a d accedere al Sistri. Per questo occorre sospenderne l’entrata in vigore per il tempo necessario e procedere a semplificare il sistema”.

Nel documento, consegnato al Prefetto, si ricorda che le imprese di trasporto rifiuti, oltre alla chiavetta Usb, dovranno installare un apposito dispositivo (black box) di rilevamento satellitare Gps, dotato di carta Sim telefonica in modo da poter essere controllati dai NOE dei carabinieri. Tutti adempimenti che richiedono tempo. Almeno altri sei mesi, durante i quali il Ministero dovrebbe risolvere i problemi di malfunzionamento delle chiavette.

“Le chiavette” hanno affermato gli artigiani presenti a piazza del Plebiscito “sono dispositivi infettabili da virus e che possono guastarsi e non funzionare. Cosa facciamo quando la chiavetta non funziona? Fermiamo i mezzi? E chi ci risarcisce? Inoltre il numero verde del Ministero è come se non ci fosse. O è occupato o c’è la musichetta di attesa ma non si riesce a prendere la linea.”

Dubbi e frustrazioni che serpeggiano tra gli artigiani in piazza, con il timore che, da giugno, i problemi di collegamento al Sistri comporteranno perdite di tempo, multe salate e mezzi aziendali fermi, in attesa del tracciamento digitale che non arriva.

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