Bonus fiscale del 55 per cento per l’efficienza energetica. Nelle Marche in tre anni lavori per 400 milioni di euro

 Dal 2007 interventi in 20 mila abitazioni di cui 6.500 nell’ultimo anno per un importo di 150 milioni di euro. Coinvolte migliaia di imprese edili e riduzione del lavoro nero

BONUS FISCALE DEL 55 PER CENTO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

NELLE MARCHE IN TRE ANNI LAVORI PER 400 MILIONI DI EURO

 

Confartigianato e Cna: ” non solo chiediamo che gli incentivi vengano prorogati ma anche il varo di un piano straordinario per l’efficienza energetica  di edifici pubblici, scuole e ospedali”

 

Grazie alle detrazioni fiscali del 55 per cento in tre anni 20 mila famiglie marchigiane hanno migliorato l’efficienza energetica della propria abitazione di cui 6.500 solo nell’ultimo anno.  Complessivamente dal 2007 ad oggi, grazie a questo bonus sono stati realizzati nelle Marche lavori per oltre 400 milioni di euro di cui 150 milioni negli ultimi dodici mesi. In Italia i lavori di ristrutturazione sono stati 248 mila nell’ultimo anno e oltre 600 mila nel triennio, per un importo complessivo di 12 miliardi di euro di cui 4,5 quest’anno. Una boccata di ossigeno per migliaia di imprese edili e per l’occupazione che dal prossimo anno non ci sarà più. Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità, è stata infatti cancellata la proroga delle agevolazioni del 55 per cento sulle ristrutturazioni edilizie a risparmio energetico.

“Noi”affermano Cna e Confartigianato Marche che hanno elaborato i dati Cresme“ci rivolgiamo ai Deputati e Senatori  marchigiani per chiedere il loro impegno per il ripristino di questa norma in sede di discussione parlamentare. Si tratta di una misura che fino ad oggi ha consentito di raggiungere risultati molto importanti sia dal punto di vista economico e occupazionale sia  ambientale, consentendo un notevole risparmio energetico. E’ incredibile come mentre altri Paesi contrastino la crisi investendo nella green economy, da noi si va nel senso opposto.”

Le detrazioni fiscali sono state utilizzate dai marchigiani soprattutto per cambiare gli infissi e epr realizzare impianti termici e solari, con una spesa per ogni intervento compresa tra i 10 e i 30 mila euro. Secondo un sondaggio del Cresme, rendono noto le associazioni artigiane, senza la detrazione del 55 per cento, il 28 per cento di coloro che hanno effettuato lavori per il risparmio energetico, non li avrebbero fatti ed il 19 per cento si sarebbe limitato a spendere il minimo indispensabile. Quindi le imprese che hanno eseguito questi lavori hanno versato tributi che altrimenti lo Stato non avrebbe incassato, senza tener conto della spinta all’emersione dal lavoro nero, indotta dalla possibilità di accedere al bonus fiscale del 55 per cento. Insomma il mancato rifinanziamento di questa misura, non solo penalizzerebbe le imprese e le famiglie, ma porterebbe nel 2011 anche ad un minor gettito fiscale per lo Stato.

“Non solo”precisano Confartigianato e Cna Marche “chiediamo che gli incentivi vengano prorogati ma riteniamo necessario il varo di un piano straordinario per l’efficienza energetica  di edifici pubblici, scuole e ospedali consentendo agli enti locali di fare investimenti in deroga al patto di stabilità. Solo così il settore edile potrà ripartire trainando alla ripresa l’intera economia”.

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