Nei momenti di crisi “le nostre imprese pagano il prezzo più alto di tutti”. Il Presidente Nazionale CNA, Dario Costantini, non nasconde la preoccupazione sugli effetti della disputa commerciale innescata dall’amministrazione americana. “Sono stato informato che alcuni buyer americani del settore moda hanno comunicato alle nostre imprese che dovranno farsi carico dei dazi”, ha detto Costantini intervenendo all’assemblea di CNA Veneto, sottolineando che “un livello al 30% al quale sommare gli effetti della svalutazione del dollaro è chiaramente insostenibile. Trump tuttavia cambia spesso idea, l’ha fatto nel recente passato e magari lo farà di nuovo”.
Costantini ha voluto ricordare alcuni temi “che fanno fatica a emergere nel dibattito. Ad esempio “al minimo vento di crisi le grandi aziende ritardano ulteriormente i pagamenti. Circa la metà delle nostre imprese viene pagata oltre i termini contrattuali e se scendiamo al Sud si arriva all’80%”.
Il Presidente CNA ha confermato che sulla vicenda dazi è impensabile che l’Italia possa negoziare da sola e pertanto “occorre che l’Europa sia unita per salvaguardare le nostre imprese”. Il mercato americano è rilevante, è il secondo per dimensioni dopo la Germania per “le nostre esportazioni. Vale il 10,4% del totale export ma per le piccole imprese rappresenta il 14% delle vendite all’estero, l’anno scorso 9 miliardi per le nostre imprese, ma i valori sono ben più elevati se consideriamo anche l’export indiretto in particolare automotive, meccanica in generale e moda”.
La notizia confortante è la qualità del Made in Italy, la capacità delle imprese italiane. Nei primi mesi dell’anno l’export verso gli Stati Uniti è aumentato dell’8,4% mentre quello tedesco è sceso dello 0,4%, confermando “l’unità e l’attrazione delle nostre produzioni”.
L’incertezza dazi si aggiunge a un elenco di criticità che penalizzano le imprese italiane e che si chiamano costi energetici, burocrazia, credito e lavoro. “La CNA non è ferma – ha detto Costantini – lavoriamo intensamente per elaborare e proporre soluzioni. Fare impresa sta diventando proibitivo, non dobbiamo stupirci che i giovani mostrino una debole propensione ad avviare un’attività”.
L’assemblea di CNA Veneto ha confermato presidente Moreno Del Col, il quale nel suo intervento ha lanciato la proposta di un “Patto per lo Sviluppo del Veneto”, un’alleanza tra associazioni imprenditoriali e Regione, per elaborare proposte concrete da presentare alla futura giunta regionale. Al centro del programma, l’attrattività delle imprese per i giovani, il rafforzamento dei rapporti con i territori, e temi strategici come l’accesso al credito, la carenza di manodopera qualificata e la promozione dell’artigianato nelle scuole.
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