Conclusione della Conferenza sul futuro dell’Europa: verso la revisione dei trattati per l’attuazione delle proposte

Il 9 maggio 2022, dopo mesi di intenso dibattito, la Conferenza sul futuro dell’Europa ha concluso i suoi lavori, presentando una relazione sul risultato finale che include 49 proposte rivolte alle tre istituzioni dell’UE. La Conferenza, iniziativa congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell’UE e della Commissione europea, ha aperto un nuovo spazio di dibattito con i cittadini per affrontare le sfide e le priorità dell’Europa, al fine di sostenere la legittimità democratica del progetto europeo e il contributo dei cittadini agli obiettivi e valori comuni.

Le proposte, adottate dalla Plenaria della Conferenza il 30 aprile 2022, riflettono le aspettative dei cittadini europei su nove temi: economia più forte, giustizia sociale e occupazione; istruzione, cultura, gioventù e sport; trasformazione digitale; democrazia europea; valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza; cambiamento climatico e ambiente; salute, UE nel mondo e migrazione. Le proposte della Plenaria si basano sulle raccomandazioni formulate dai panel dei cittadini europei, dai panel nazionali, dalle idee raccolte nella piattaforma digitale multilingue, e sulle discussioni delle precedenti sessioni plenarie e dei gruppi di lavoro.

Il 3 maggio 2022, durante il dibattito del Parlamento Europeo sui risultati della Conferenza, la grande maggioranza dei deputati ha sottolineato come le aspettative, le priorità e le preoccupazioni dei cittadini siano state recepite chiaramente in questo esercizio senza precedenti di democrazia partecipativa e ha chiesto di rispettarne il risultato.

Il Parlamento Europeo ha inoltre approvato la risoluzione sul seguito da dare alle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa. I deputati hanno infine richiesto l’attivazione della procedura di revisione dei trattati UE ai sensi dell’articolo 48 del trattato sull’Unione europea, al fine di dotare l’UE delle competenze necessarie per agire sulle nuove aree politiche proposte.

In questo processo, l’UE dovrebbe orientarsi verso un modello di crescita sostenibile, inclusivo e resiliente, con particolare attenzione alle PMI. I deputati chiedono la piena attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e che l’Unione dia prova di leadership nella lotta ai cambiamenti climatici, nella tutela della biodiversità e nella promozione della sostenibilità. Inoltre, i deputati sottolineano che una maggiore integrazione politica e un’autentica democrazia possano essere conseguite conferendo un diritto di iniziativa legislativa al Parlamento Europeo e abolendo l’unanimità in seno al Consiglio.

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