Codice della strada, no a sanzioni che limitano la libertà d’impresa

La Camera, nell’ambito dei lavori sul disegno di legge per la revisione del Codice della strada, ha bocciato gli emendamenti che raccolgono le istanze della CNA in ordine alla revisione dell’articolo 85, che prevede sanzioni particolarmente afflittive per gli Ncc auto. Queste sanzioni, che non distinguono tra operatori regolari e abusivi, limitano fortemente l’attività delle imprese del comparto.

Il combinato disposto fra la bozza di decreto sul cosiddetto foglio di servizio elettronico e il consistente carico di controlli e sanzioni irrogabili, inerenti il rispetto delle condizioni del titolo autorizzativo e le regole del Codice della strada, determina uno sproporzionato e irragionevole aggravio degli adempimenti amministrativi, contabili e gestionali in capo alle imprese artigiane prestatrici di servizi Ncc e una forte limitazione alla libertà di impresa.

Anche se la maggioranza si è impegnata alla presentazione di un ordine del giorno per la conclusione della querelle, questo non può essere considerato la soluzione all’iniquità sanzionatoria prodotta a danno dei vettori Ncc, rappresentando solo una direttiva di indirizzo nei confronti del Governo.

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