Calzaturiero, tutti i rischi per il Made in Italy

Antonio Franceschini, responsabile di CNA Federmoda, intervenendo nel programma “Vediamoci chiaro” di TV2000, fa il punto sull’importanza del settore calzaturiero italiano e sulla crisi che sta attraversando.

“Il calzaturiero è un settore bandiera del Made in Italy”, afferma Franceschini. “In Italia – continua –  contiamo oltre 4mila imprese produttrici, con circa 72mila addetti e un fatturato complessivo intorno ai 10 miliardi di euro. Negli ultimi anni il calzaturiero ha vissuto numerose difficoltà. È un settore trainante, costituito soprattutto da piccole imprese, da artigiani, con una presenza diffusa nei territori, nei ‘distretti’ tradizionali e storici del Made in Italy”.

I drammatici venti di guerra che arrivano dall’Ucraina stanno acuendo la crisi.  “Sebbene la Russia pesi soltanto per il 2% nell’export, si tratta comunque del decimo mercato di riferimento”, continua Franceschini. “Alcuni distretti, pensiamo a quello fermano-maceratese o a quello emiliano e veneto, sono particolarmente coinvolti dalla crisi generata dal conflitto tra Russia e Ucraina, essendo fortemente orientati all’export russo”.

La situazione oggi è molto preoccupante – conclude Franceschini – veniamo da due anni in cui i consumi sono stati rallentati e tutto il settore moda è stato fortemente danneggiato. Il conflitto in corso frena la ripresa che avevamo iniziato a vedere alla fine del 2021”.

Questo articolo Calzaturiero, tutti i rischi per il Made in Italy è stato pubblicato su CNA.

Read More

Generated by Feedzy
ASSOCIATI