Bologna, piccoli fornai crescono

Hanno mescolato acqua, lievito, farina e gocce di cioccolato. Guidati dallo chef Alex hanno preparato gustosi panini al cioccolato dalle forme più svariate. Panini che sono stati poi infornati e naturalmente degustati al momento.

Gli studenti della prima E dell’Istituto comprensivo 8 “Guido Guinizelli” di Bologna, una scuola secondaria di primo grado, sono diventati fornai artigiani per un giorno: sono stati ospitati da Sfoglia Rina, il laboratorio di pasta fresca e ristorante di via Castiglione e, con taglieri e mattarelli, sono stati introdotti alla nobile arte artigiana della panificazione. Un’ora e mezza di esercizio, domande, curiosità e soddisfazione finale per studenti, insegnanti e artigiani di Sfoglia Rina.

Questa attività di laboratorio rientra nell’iniziativa “Ti voglio pane” lanciata per il sesto anno consecutivo dalla CNA di Bologna. Obiettivo: promuovere e valorizzare il consumo consapevole del pane fresco e dei prodotti da forno artigianali tra i cittadini dell’Emilia-Romagna, specialmente tra bambini, giovani e famiglie.

L’intento è duplice: da un lato la volontà di promuovere la conoscenza dei prodotti da forno e del pane fresco artigianale, alimento antico, semplice, buono, naturale, che nasce dall’impasto di acqua e farina, fatto in giornata senza conservanti e senza interrompere la lavorazione; dall’altro si vuole focalizzare l’attenzione sulla maestria della manifattura artigiana che caratterizza la produzione del nostro territorio nel settore della panificazione e del dolciario.

“Nel laboratorio abbiamo fatto conoscere ai bambini come nasce il pane fresco artigianale”, spiega Catherine Vancaenegem titolare di Sfoglia Rina col marito Lorenzo Scandellari e vicepresidente unione Agroalimentare CNA Bologna. “È importante avvicinare i bambini alla cucina, far sentire odori e sapori che resteranno per sempre nella loro memoria, far conoscere come cresce un alimento, come si usano le mani. E far capire che la cucina è uno spazio di condivisione in cui stare bene insieme”.

“L’iniziativa di oggi prosegue la collaborazione con CNA che dura da tre anni, per far conoscere agli studenti tanti mestieri artigiani dalla viva voce dei protagonisti”, ha aggiunto Emanuela Garimberti, insegnante della prima E delle Guinizelli. “Dopo questo laboratorio continueremo a ‘studiare’ il pane in classe, la storia dei grani antichi e come si calcolano le dosi di una ricetta”.

L’iniziativa rientra nel progetto di CNA Emilia-Romagna per valorizzare la produzione del pane fresco, realizzata nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna “Il pane fa tendenza 2023” – Azioni per la valorizzazione del pane e dei prodotti da forno artigianali della Regione Emilia-Romagna (di cui all’art. 6 della Legge Regionale 17 novembre 2017 n.21 – annualità 2023 D.G.R. n. 1345/2023 – CUP n. E38C23000220009).

Questo articolo Bologna, piccoli fornai crescono è stato pubblicato su CNA.

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