Autotrasporto, dal ministro Salvini auspichiamo risposte positive

Cade in un momento molto particolare la convocazione per mercoledì 7 da parte del ministro Matteo Salvini per proseguire il confronto con l’autotrasporto di merci per conto terzi.

Il mondo è in fermento. Si rischiano reazioni a catena in molti settori dell’economia, specialmente quelli dove i rincari dei costi di esercizio si fanno maggiormente sentire ed esistono criticità mai risolte.

L’autotrasporto sta per esaurire le importanti risorse stanziate per contenere l’eccezionale impennata dei costi del carburante, ma il prezzo del gasolio alla pompa registrato a gennaio 2024 continua a essere di tredici centesimi maggiore rispetto a quello di gennaio 2022. Preoccupa, inoltre, la situazione internazionale che rischia di far scattare nuovi aumenti del carburante.

La categoria va pertanto aiutata a rimanere competitiva, a compensare il rialzo dei noli marittimi, dei pedaggi autostradali, delle assicurazioni, del costo di acquisto dei mezzi.

Vanno trovate urgenti soluzioni a tutte le voci di costi indiretti quali l’allungamento dei tempi di percorrenza causati dalla critica situazione della viabilità, i tempi di attesa determinati dalla carenza di personale e dalle disfunzioni che si riscontrano presso gli Uffici della motorizzazione civile, la sottrazione di 940 ore di lavoro determinate anche quest’anno dall’arcaico calendario dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti.
Perdurando tale situazione, il rischio e che i millantatori, con obiettivi diversi dai nostri, si incuneino tra le imprese e le orientino in modo sbagliato. In Sicilia siamo riusciti a far prevalere la ragione e il senso di responsabilità.

Auspichiamo che dall’incontro con il ministro Salvini emergano elementi concreti che diano risposte positive alle imprese e confermino le nostre ragioni.

 

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