Ascoli Piceno, un appello per la ripartenza di sagre e rappresentazioni all’aperto

“Contenti per le riaperture perché si può tornare a lavorare, questo fa la differenza e moralmente ci aiuta. Ma i cali di fatturato restano pesanti e si faranno sentire ora e anche nei mesi a venire”. Così Antonio Scipioni, neopresidente dei ristoratori della CNA territoriale di Ascoli Piceno ha lanciato un appello ai sindaci riguardo le riaperture e il ritorno delle manifestazioni all’aperto.  “Ai sindaci chiediamo che per le fiere e le varie sagre ci si attenga alla promozione delle peculiarità e delle tipicità dei singoli territori – ha continuato Scipioni – per dare concretamente sostegno a chi opera e lavora tutto l’anno in quel determinato territorio.”

“La pandemia ha messo in luce il valore del saper fare artigiano e della piccola impresa – ha aggiunto Francesco Balloni, direttore di CNA Ascoli Piceno – che è riuscita a reinventarsi e adattarsi ad un evento straordinario in cui il mondo ne è uscito cambiato. Sono cambiati i processi lavorativi ma anche culturali. Abbiamo quindi il dovere di valorizzare le piccole e medie imprese, riconoscendole come la vera ossatura del nostro sistema economico”.

Sul fronte dei finanziamenti ci sono comunque buone notizie per le imprese della ristorazione e del settore alimentare delle Marche. La Regione ha infatti emanato un bando per l’anno 2021 con una dotazione finanziaria totale di 1.300.000 euro. A beneficiare della misura saranno le micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e le micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti.

Il bando prevede contributi in conto capitale pari al 30%, su una spesa ammissibile minima di 15mila euro e massima di 60mila euro, quindi il contributo massimo ricevibile è pari a 18mila euro, per investimenti relativi a ristrutturazione e manutenzione straordinaria, ampliamento dei locali adibiti a da adibire ad attività commerciali, attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande e investimenti finalizzati all’adeguamento delle imprese all’emergenza Covid-19.

“Si tratta di misure importanti – conclude il presidente Scipioni – ma l’appello ai vari livelli delle istituzioni è che si metta mano a situazioni immediate e concrete, come i pagamenti Imu e Tari. Ripartiamo con tutta la voglia di fare ma si dovrà lavorare caparbiamente per recuperare le prenotazioni perse”.

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