La Commissione europea ha presentato la proposta di Regolamento Affordable Housing Act, che definisce un quadro comune per gli interventi che Stati membri ed enti territoriali potranno adottare nelle aree caratterizzate da elevata pressione abitativa.
Particolare attenzione è rivolta alle disposizioni contenute negli articoli da 5 a 13, che disciplinano le eventuali limitazioni agli affitti brevi. La proposta prevede che tali misure possano essere introdotte solo in territori individuati come soggetti a “stress abitativo”, sulla base di dati oggettivi e verificabili, e nel rispetto dei principi di proporzionalità, trasparenza e temporaneità.
Tra gli elementi più rilevanti vi sono la tutela dell’home sharing e delle locazioni occasionali della propria abitazione principale, l’obbligo di dimostrare l’effettivo impatto degli affitti brevi sul mercato residenziale e la necessità di distinguere tra piccoli host e operatori professionali.
Le eventuali restrizioni dovranno essere limitate alle aree interessate, motivate dall’assenza di misure alternative meno restrittive e sottoposte a verifiche periodiche, con una durata massima di cinque anni.
La proposta è ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea, in una fase negoziale che sarà determinante per definire il futuro equilibrio tra esigenze abitative, sviluppo turistico e valorizzazione dell’ospitalità diffusa.
CNA Turismo e Commercio, in stretto raccordo con CNA Bruxelles, continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del confronto istituzionale e dei successivi provvedimenti attuativi, monitorando gli effetti delle nuove disposizioni sulle locazioni turistiche, sulle imprese dell’ospitalità e sull’intero comparto turistico nazionale, al fine di rappresentare e tutelare al meglio le esigenze delle imprese del settore.
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