Addio a Gianni Quaranta, Maestro della Scenografia e Amico del Premio “La Chioma di Berenice”

CNA saluta con profonda commozione Gianni Quaranta, scomparso il 14 settembre 2025 all’età di 81 anni. Scenografo, regista e costumista di fama mondiale, Quaranta è stato un protagonista assoluto del cinema, del teatro lirico e della prosa, con una carriera che ha attraversato Roma, Milano, New York e Los Angeles, conquistando premi, nomination e il rispetto della comunità artistica internazionale.

Quaranta aveva un legame speciale con Il Premio internazionale Cinearti La Chioma di Berenice: nel 2021, infatti, ha ricevuto il Premio alla Carriera durante la 22ª edizione del nostro riconoscimento, per la sua straordinaria opera e il contributo alla cultura visiva e all’artigianato artistico.

Nel 2022, ha accettato con entusiasmo e generosità il ruolo di Presidente di Giuria, confermando ancora una volta la sua sensibilità e il suo impegno per la valorizzazione dei mestieri del cinema.

Il suo sguardo, la sua visione e la sua autorevolezza hanno lasciato un’impronta indelebile anche sul nostro Premio, che da sempre celebra il valore dell’artigianato e delle professionalità dietro le quinte.

Tra i più importanti scenografi e costumisti italiani, capace di lasciare un segno profondo nel cinema internazionale, Gianni Quaranta si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove è subito emerso il suo talento visivo e la capacità di costruire spazi narrativi che univano rigore storico, estetica e poesia.

Nel corso di una carriera poliedrica, ha collaborato con registi del calibro di Franco Zeffirelli, Luchino Visconti, Peter Hall, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci, Paul Schrader e Lina Wertmüller, firmando scenografie che hanno segnato la storia del cinema.

Tra i suoi lavori più celebri ricordiamo La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi, Tutto a posto e niente in ordine di Lina Wertmüller, Novecento di Bernardo Bertolucci, La Traviata e Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli, Cortesie per gli ospiti di Paul Schrader e Camera con vista di James Ivory – il film che gli valse l’Oscar, il David di Donatello e il BAFTA Award nel 1987.

Una carriera segnata da versatilità, rigore e una visione artistica senza confini, che ha abbracciato il cinema, l’opera lirica e il teatro di prosa, contribuendo a rendere visibile la forza espressiva della scenografia e del costume.

Con la scomparsa di Gianni Quaranta perdiamo un maestro dell’arte scenografica.

La sua eredità vive non solo nei suoi film, ma anche nell’ispirazione che ha saputo trasmettere a generazioni di artisti, artigiani e creativi.

CNA e il Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice” esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno amato e stimato.

Grazie, Gianni.
Per l’eleganza, la cultura, la bellezza.
Per aver saputo trasformare ogni scena in un’opera d’arte.





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