Anziano e non autosufficiente. Una condizione sempre più diffusa, anche nelle Marche. Per i malati e per le famiglie che si trovano a gestirli, cambiano i progetti di vita. Una legge per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti è stata approvata lo scorso anno. Un gruppo di lavoro per programmazione del sistema regionale di interventi per la non autosufficienza, è stato istituito dalla Regione Marche nei giorni scorsi. Oltre ai dirigenti regionali dei settori interessati, ne fanno parte i direttori generali delle AST, i direttori sociosanitari delle AST, Inps, Inrca, Consulta regionale per la disabilità, Cupla, Il Forum Terzo Settore. l’Ordine degli assistenti sociali, i sindacati Cgil, Cisl e Uil. La direzione è tracciata ma la strada è ancora lunga.
“La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. A che punto siamo?”. Se ne parlerà in un convegno organizzato dal Cupla Marche (Coordinamento unitario pensionati lavoro autonomo) che associa 140 mila pensionati di Cna, Confartigianato, Casartigiani, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcommercio e Confesercenti)
L’iniziativa si terrà ad Ancona martedì 15 aprile alle ore 10 all’Hotel Concorde, via Aspio Terme 91 (Camerano). Dopo la relazione del coordinatore Cupla Marche Giancarlo Sperindio, interverranno Franco Pesaresi in rappresentanza del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza e Sara Santini di Irccs Inrca Centro ricerche economico sociali per l’invecchiamento. Sono stati invitati Elena Leonardi della Commissione Sanità del Senato e i componenti della Commissione consiliare Sanità della Regione Marche.
Dopo il dibattito con gli interventi di istituzioni e parti sociali, concluderà i lavori Alessandro Del Carlo, coordinatore nazionale Cupla.

Nelle Marche ci sono 388.515 over 65 di cui 75 mila non autosufficienti. Oltre 50 mila non sono autonomi nemmeno rispetto alle attività quotidiane più elementari come mangiare, vestirsi, lavarsi. Il sistema pubblico delle cure domiciliari assiste poco più di 10 mila anziani in ADI mentre circa 3.400 sono gli anziani che usufruiscono dell’assistenza domiciliare socioassistenziale dei Comuni.
Nelle strutture residenziali sono ricoverati 9.700 anziani non autosufficienti, dei quali quasi 5 mila nelle residenze protette. Insomma, il sistema pubblico copre poco più di un terzo dell’utenza. Gli altri sono a carico delle famiglie e delle badanti (nelle Marche ne sono stimate 42 mila di cui meno di 15 mila con regolare contratto di lavoro).
Il Cupla Marche nel convegno del 15 aprile presenterà proposte per cercare di dare risposte alle esigenze degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.