NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 72

 

22 NOVEMBRE 2012

Dalla Cedam:

 

Recupero dei centri storici, bioedilizia, risparmio energetico, messa in sicurezza degli edifici: il rilancio delle costruzioni marchigiane passa da qui. Se ne parlerà venerdì 23 novembre a Civitanova Marche.

 

 CRISI DELL’EDILIZIA, DA UN CONVEGNO CEDAM

 LE  PROPOSTE PER IL SETTORE

 

Crisi dell’edilizia, quali soluzioni per rilanciare il settore nelle Marche? Se ne parlerà venerdì 23 novembre a Civitanova Marche. Il convegno, organizzato dalla Cassa edile artigiana e piccole e medie imprese (Cedam), si terrà all’Hotel Cosmopolitan, in via martiri di Belfiore alle ore 15.

Costruzione di nuove abitazioni in calo del 53 per cento, fatturato ridotto del 33 per cento, lavori pubblici diminuiti del 30 per cento solo grazie alle grandi opere mentre è quasi azzerato il mercato dei piccoli appalti pubblici degli enti locali. Numeri pesanti che richiedono soluzioni urgenti.

“Una crisi, quella del settore marchigiano delle costruzioni, che” afferma il presidente della Cedam Bruno Crescimbeni,  “riguarda gli appalti pubblici ma anche l’edilizia privata, e risulta evidente dai dati sulle imprese ed i lavoratori iscritti alla Cedam, in costante calo negli ultimi due anni”.

I lavoratori sono scesi da 6.381 del 2010 ai 5.503 di quest’anno (-878). A pagare il prezzo più salato i lavoratori extracomunitari che sono passati da 2.961 a 2.496 (-465) e gli apprendisti scesi da 1.321 a 907 (-414). Anche le imprese iscritte alla Cedam sono diminuite, passando dalle 1.932 del 2010 alle 1.710 dell’anno in corso (-222).

Al centro del dibattito organizzato dalla Cedam, ci saranno il recupero dei centri storici, la bioedilizia, il risparmio energetico, la messa in sicurezza degli edifici. Settori che, se adeguatamente sostenuti, possono contribuire a rilanciare l’edilizia marchigiana, fermando una crisi che sembra non finire mai. Il programma del convegno, dopo i saluti del presidente Cedam Bruno Crescimbeni e del vicepresidente Luciano Fioretti, prevede la relazione del responsabile uffici studi di Confartigianato Enrico Quintavalle, che illustrerà la situazione del settore in Italia e nella regione Marche. Seguirà una tavola rotonda al quale parteciperanno il segretario nazionale Filca Cisl Franco Turri, il direttore della Commissione nazionale Casse edili Mauro Miracapillo, il presidente nazionale Cna costruzioni Rinaldo Incerpi e l’assessore all’Industria e Artigianato della Regione Marche Sara Giannini.

DATI CEDAM TRA IL 2010 E IL 2012

 

 

2010

2011

2012*

 

 

 

 

Lavoratori iscritti

6.381

6.068

5.503

Lavoratori stranieri

2.961

2.799

2.496

Apprendisti

1.321

1.219

980

Aziende iscritte

1.932

1.851

1.710

*dati al 20 novembre 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

COS’E’ LA C.E.D.A.M

 

La Cedam, costituita nel 1997 dalla associazioni artigiane e dai sindacati dei lavoratori è, il garante dell’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e degli accordi stipulati tra le parti nel settore dell’edilizia nella Regione Marche. Inoltre, soprattutto dopo l’evento sismico del settembre 1997, la Cedam nei confronti delle stazioni appaltanti, è divenuto “Ente di Garanzia”, soprattutto per quanto concerne gli appalti pubblici. Infatti, con l’emissione del Durc (Documento Unico Regolarità Contributiva), garantisce la regolarità dell’azienda iscritta per quanto riguarda il rispetto delle norme contrattuali. Di conseguenza le aziende edili artigiane e le piccole e medie imprese. aderenti alla Cedam. sono pienamente in regola con la legislazione che disciplina gli appalti pubblici.

 

Dalla Regione Marche:

 

FILIERE PRODUTTIVE, L’ASSESSORE SARA GIANNINI

FA IL PUNTO SUI PROGETTI PRESENTATI

 

Quasi 240 imprese coinvolte, oltre sessanta idee progettuali innovative per ben 73 milioni di euro di investimenti proposti, a fronte dei circa 10 milioni di euro di contributi previsti dalla Regione. Sono le cifre in sintesi che riassumono la realizzazione del bando di sostegno alle filiere produttive, i cui termini si sono chiusi lo scorso 31 ottobre. “Emergono già informazioni e dati molto interessanti – commenta l’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini – lo strumento promuove i fattori più innovativi del sistema imprenditoriale locale. Incentiviamo ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle filiere tecnologico-produttive, attraverso il sostegno alla realizzazione di progetti in grado di generare occupazione qualificata, coinvolgendo università, enti pubblici di ricerca e centri per l’innovazione. Consideriamo un grande risultato il fatto che il 72 per cento delle imprese che hanno risposto al nostro bando, siano micro o piccole realtà. Segno che ricerca e innovazione stanno diventando fattori competitivi sempre più diffusi nel patrimonio dell’imprenditoria locale, contraddistinta fortemente dalla piccola impresa. La capacità di coinvolgere le aziende più piccole dipende anche dalle procedure amministrative innovative adottate dagli uffici regionali. L’attuazione dell’intervento, infatti, si svolge in due stadi, al fine di selezionare, attraverso una procedura snella e semplificata, le migliori idee progettuali, invitando poi le relative imprese a presentare un progetto di dettaglio che concorrerà nella graduatoria di merito. Un modo per minimizzare i costi di progettazione e far sì che, soprattutto le imprese più piccole, non sostengano oneri inutili per partecipare al bando”.

Delle  61 idee progettuali presentate dai raggruppamenti d’impresa, un terzo sono state sviluppate nei settori del made in italy (mobile, in particolare cucine, cappe, calzature e abbigliamento). Attraverso soluzioni tecnologiche si punta a una migliore personalizzazione, multifunzionalità, ecosostenibilità e sicurezza dei prodotti. Molti progetti riguardano prodotti, servizi e sistemi dedicati alle persone svantaggiate, in particolare agli anziani, facilitando la loro vita nell'ambito domestico, fronteggiando anche la difficoltà motoria. Alcune proposte sono relative alle biotecnologie per la salute e sono state finalizzate allo sviluppo di nuovi approcci farmacologici o a nuovi schemi terapeutici per le patologie che più frequentemente interessano la popolazione anziana.

Diverse idee sono, invece, rivolte a soluzioni per la diminuzione dei consumi energetici, anche mediante l’utilizzo di fonti di energia alternativa e l'innalzamento del confort nelle abitazioni, attraverso l'integrazione intelligente e funzionale degli impianti.

Nel dettaglio i temi di ricerca sono stati incentrati su tecnologie finalizzate a supportare l’implementazione delle smart grids attraverso, ad esempio, componenti e sistemi per la gestione dell’energia termica, sistemi software “intelligenti” per la gestione dei flussi energetici, sistemi domotici, soluzioni specifiche per l’isolamento elettrico e la sicurezza attraverso nuovi materiali avanzati. E poi, innovativi sistemi di energia prodotta da fonti rinnovabili per le abitazioni private, limitando i costi di produzione, migliorando l’efficienza e riducendo drasticamente l’impatto ambientale. 

I progetti ora sono al vaglio di esperti valutatori esterni, accreditati all’Albo della Regione Marche o all’Albo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica. La valutazione della prima fase si avrà già entro l’anno, per poi passare alla progettazione esecutiva. 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

PARRUCCHIERI ED ESTETISTI, ABUSIVO UNO SU QUATTRO

 

Macerata, al via la campagna di Cna e Confartigianato: "Rischi economici e per la salute dei clienti"

 

MACERATA. Gli abusivi nel settore degli acconciatori, ovvero la categoria che racchiude parrucchieri, barbieri e estetisti, sono un quarto del totale in provincia di Macerata. Trecento stimati contro i novecento regolari. E’ partita proprio in questi giorni una campagna di sensibilizzazione delle associazioni artigiane con manifesti e volantini dal tono forte: “Un abusivo gioca con la tua pelle e i tuoi capelli” recita lo slogan che evidenzia  i rischi che si corrono affidandosi a operatori non preparati .

La presentazione del lavoro svolto su un campione di 88 iscritti intervistati sul fenomeno è stata fatta dal curatore Giuliano Rocco responsabile provinciale di Cna Benessere e Sanità. “Emergono in particolare la rilevanza del problema e la sfiducia nelle autorità di controllo, ammonta a  circa 4 milioni di euro l’evasione in provincia”. La responsabile del servizio Benessere di Confartigianato Macerata Eleonora D’Angelantonio  ha introdotto la conferenza stampa nella sala Guizzardi della Camera di Commercio, ricordando che la campagna, rivolta agli utenti spesso ignari dei rischi che corrono anche per la salute, sarà accompagnata  da incontri con le autorità che sono impegnate nella repressione e prevenzione del fenomeno quindi , Prefetto, Agenzia delle Entrate e Ufficio del Lavoro. “ Il settore risente come tutti della crisi  e bisogna intervenire perché la tendenza è al peggioramento – dice Giorgio Ligliani, Presidente Provinciale Cna Benessere e Sanità.

Agnese Latini presidente regionale degli estetisti di Confartigianato Imprese si rivolge direttamente agli utenti: “Stiamo difendendo gli artigiani ma anche la salute dei clienti che rischiano mettendosi letteralmente nelle mani di improvvisati che tra l’altro neanche fanno risparmiare”. Giuliana Medei, responsabile provinciale estetiste CNA ricorda che il danno oltre che morale e materiale è anche di immagine: “Una persona che si rivolge per la prima volta ad un estetista non formato e che fornisce un servizio non adeguato sicuramente fa cattiva pubblicità a tutto il settore, anche a chi spende per aggiornamenti continui”. Gli artigiani intervistati per la quasi totalità dichiarano di non avere mai denunciato abusivi, le associazioni oltre alla strada della sensibilizzazione diretta e della repressione sollecitando le autorità percorre anche altre vie per ovviare ad uno dei motivi che spingono al sommerso alti costi di gestione e tasse insostenibili.

Il cosiddetto affitto della poltrona”  è una sperimentazione già attiva in alcune regioni . Grazie ad accordi con comuni, camere di commercio e rappresentanze di categoria si stipulano contratti per usare spazi all’interno di strutture già esistenti e limitare i costi per giovani che avviano l’attività. Una forma di collaborazione che aumenta anche l’offerta alla clientela.  Dunque gli artigianati in tempi in cui nessuno la molla decidono di cedere la “poltrona”.

 

“MESTIERI E SAPORI”: MOSTRA ARTIGIANA E RASSEGNA “PANE E OLIO”

A MOIE DOMENICA 25 NOVEMBRE

 

ANCONA. Una domenica all’insegna dei sapori e dei talenti del territorio. È “Mestieri e sapori”, una giornata di eventi e iniziative in programma domenica 25 novembre, dalle ore 10 alle ore 20 in via Risorgimento e piazza Kennedy, nel cuore della cittadina di Moie. La manifestazione è organizzata dalla sezione Jesi e Vallesina della CNA in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, la Pro loco Maiolati e Banca delle Marche.

La tradizionale rassegna “Pane e olio”, in programma a Moie nell’ultima domenica di novembre, si arricchisce quest’anno di nuovi contenuti e punta anche sulle eccellenze dell’artigianato. Oltre 40 espositori, spettacoli itineranti, esibizioni di gruppi sportivi animeranno una giornata all’insegna del divertimento, del mangiare sano e dei prodotti di qualità. La giornata si aprirà dalle 10 con il mercatino artigianale “Made in Italy” lungo via Risorgimento fino a piazza Kennedy, al centro della cittadina, dove la Pro Loco allestirà uno stand di degustazione di piatti a base di polenta e salsiccia.

Ma sono davvero tante le iniziative previste. Ci saranno due punti di piano bar con l’esibizione degli allievi di canto della Scuola musicale Pergolesi e del “Be bop chorus”, i saggi del gruppo avanzato di hip hop dello “Sporting club” di Cupramontana, l’esibizione degli arcieri della “Compagnia Medioevale armati della antica marca,” animazione con clown e truccabimbi, dedicata ai più piccoli, lo spettacolo di artisti di strada e mangiafuoco dei “Mercenari d’oriente”. E non basta. Un altro elemento di attrazione sarà la mostra delle mitiche moto Harley Davidson.

E poi, il “Percorso del gusto”, che vedrà gli esercenti locali proporre, tra l’altro, crescia di polenta, pizza e birra artigianale, cioccolata calda e crepes.

“L'idea è quella di portare ‘la piazza’ di Moie al centro della Vallesina che fa, opera e si promuove – spiega Elisabetta Grilli, segretario Cna Jesi e Vallesina – e avviare il percorso di costruzione di una rete fra commercianti e artigiani che si sviluppi come motore propulsivo della promozione del territorio. Del resto ‘fare rete’ è il nostro modus operandi come la giornata di domenica testimonia: una sinergia tra CNA, Comune, Pro loco, e associazioni musicali culturali e sportive”.

“L'esperienza di Moie rientra in un percorso avviato in altre realtà – continua Andrea Riccardi, responsabile CNA commercio e turismo – il territorio vanta un tessuto produttivo di eccellenza e questo circuito ci ha consentito di mettere assieme tra di loro artigiani e produttori. l'iniziativa si spende a favore dei commercianti che ci chiedono a più riprese di valorizzare i centri cittadini e le realtà economiche locali”.

“Un segnale importante di vitalità del territorio – sottolinea l’assessore all’Associazionismo del comune di Maiolati Spontini Fabiana Piergigli – che mette in campo un evento ricco e articolato, dove le realtà produttive, le imprese artigiane e il mondo dell’associazionismo e delle istituzioni uniscono le forze per un evento di grande interesse e qualità”.

 

CUORE DI DONNA, L’INFARTO DELLE DONNE

DOPO LA MENOPAUSA. INCONTRO A SASSOCORVARO

 

SASSOCORVARO (PU) – Si chiama Cuore di donna il progetto che CNA Over, l’Associazione provinciale dei Pensionati aderenti all’associazione artigiana, ha organizzato con il patrocinio dei  Comuni di Pesaro, Fano e Sasscorvaro per promuovere e valorizzare il ruolo delle donne pensionate all’interno della società. Con una serie di proposte, riflessioni, incontri, CNA Pensionati vuole sviluppare iniziative pubbliche sui temi che riguardano le condizioni di vita ed il ruolo delle donne nell’età pensionabile. Dopo il successo dei primi due incontri di Pesaro e Fano, la CNA affronterà di nuovo l’argomento dal punto di vista sanitario. Cuore di donna avrà come tema specifico sarà quello dell’infarto nelle donne dopo la menopausa.

Si tratta di un incontro informativo, aperto a tutta la cittadinanza, sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne che hanno superato i 50 anni. A parlarne CNA Over ha chiamato per Sabato 24 novembre (ore 10) al Teatro della Rocca Ubaldinesca di Sasscorvaro il dottor Paolo Bocconcelli, primario di cardiologia dell’Azienda Sanitaria Marche Nord; il dottor Paolo Busacca, primario di Cardiologia dell’Ospedale di Urbino ed il dottor Valentino Ferri, ex primario di Medicina dell’Ospedale di Sasscorvaro. Nelle relazioni si parlerà dettagliatamente di un fenomeno, quello dell’infarto,  in lento ma costante aumento nella popolazione femminile.

All’incontro, che sarà presieduto da Remo Pugliese, presidente provinciale di CNA Pensionati e coordinato da Valerio Angelini, responsabile provinciale di CNA Pensionati, parteciperà Antonio Alessandrini, sindaco di Sassocorvaro.

 “Cuore di donna – spiega il responsabile il presidente di CNA Pensionati, Remo Pugliese – vuole essere uno specifico intervento che punta a valorizzare il ruolo delle donne a riposo all’interno della società. Un percorso in cui si racconta e si propone una realtà femminile ancora oggi troppo emarginata rispetto alla complessità della società”.

“Cuore di donna – spiega Valerio Angelini, – si articolerà in due fasi d’intervento: la prima mirata a informare; la seconda a sviluppare iniziative pubbliche sui temi socialmente più interessanti. Intendiamo così incrementare e favorire le occasioni di incontro tra il mondo delle pensionate e quello istituzionale, parlare in modo innovativo delle condizioni di vita delle donne rispetto alle problematiche sociali, in particolare verso il sistema sanitario e della tutela della salute. Ed ancora promuovere all’interno del sistema associativo CNA una riflessione e una nuova considerazione della figura della donna pensionata e promuovere una presa di coscienza del loro ruolo”.  

 

 

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